Notturno e agonia

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Testo: Notturno e agonia
di Paulus

Sono di luce pervaso

dal riverbero lunare

dagli aghi cola dei pini

la goccia che trabocca.

Soave si sparge il canto

delle allodole sui rami

dalla macchia rigogliosa

di caduchi fiori frali

di trilli e gorgheggi.

Ancora quella fragranza

di acqua di Colonia di

petali azzurri gracili

e di onde tortuose dal

mare increspate torbide.

Sfiora la sera la cuspide

vuota come piramide sale

il ronzio del rintocco

funebre tra il frinire

di cicale e di grilli

stridulo come il ronzio

di ali che ritmano il

corso lento del tempo.

Sul brago del fiume agonia

del tempo tra gerridi

lacustri stagnanti acque.


Questa notte

di acqua

di cieli

obnubilati

queste ore

che non scorrono

come la corrente

dal ruscello

al vasto mare

come il

tracheggiare

dell'orologio

dalla guglia

merlettata.







Notturno e agonia testo di Paulus
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